Venerdì 11maggio in Piazza Mercato dalle 8:30 alle 12
Sabato 12 - Domenica 13maggioPiazza San Giovanni dalle 8 alle 12
Domenica 13 maggio a Bestazzo dalle 10 alle 12
Firmiamo la petizione
che invita anche il consiglio comunale di Cisliano ad attivare con urgenza il censimento del patrimonio edilizio esistente per evidenziare le case e i capannoni sfitti, invenduti o non utilizzati.
Il censimento, promosso in tutti i comuni italiani dal forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio cui aderiscono oltre 500 associazioni (Fai, Italia Nostra, WWF, LIPU, Lega Ambiente, ecc), vuole sottolineare l’eventuale eccesso di offerta rispetto alla domanda, e scongiurare un ulteriore degrado del paesaggio e un inutile consumo di suolo agricolo. A tale scopo è in fase di elaborazione un progetto di legge che mira a privilegiare l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente prima di concedere il consumo di ulteriore terreno agricolo.
Un gesto doveroso anche per le future generazioni. Per ulteriori informazioni visita il sito www.salviamoilpaesaggio.it
Il Germoglio, gruppo ambiente Cisliano
GAS Ceciliano, gruppo acquisti solidali di Cisliano
sono felice di ricevere una lettera da lei forse è la prima volta da quando ha assunto questa carica.
La continuità del Mercato della terra è senz'altro importante per le aziende agricole e se il Sindaco Pisapia non ha ancora risposto alla sua lettera probabilmente lo farà appena troverà del tempo libero.
Mi sembra che sia pienamente occupato a risolvere in solitudine i problemi della città, le emergenze dell'inquinamento che si trascinano vergognosamente da anni senza che la provincia e la regione prendano iniziative già tante volte sollecitate dai comitati dei cittadini, i problemi di bilancio e comunque della messa in funzione dell'apparato comunale.
Comunque tornando all'agricoltura del Parco noi abbiamo problemi enormi sarebbe bello discuterne.
Il Comitato tecnico agricolo si riunisce raramente e per quello che mi è dato sapere spesso per deliberare su varianti di concessione edilizie ma non esiste un dibattito sui temi dell'agricoltura.
Eppure nel Parco ci sono associazioni che lavorano, un Distretto di economia solidale, un Consorzio di aziende agrituristiche, aziende del marchio ambientale, un fervore di idee , di contatti da cui il Presidente del Parco è assolutamente emarginato .
Forse dipende da noi , magari abbiamo sbagliato qualcosa , forse dipende dal fatto che non ci conosciamo , eppure siamo qui , con i nostri problemi , ma anche con le nostre passioni, al gelo di inverno e al caldo d'estate.
Ashure ( o Il pudding di Noè ) - Ashure/Aşure (sau budinca lui Noe)
Ricetta turca presa dal libro : " La bastarda di Istanbul" di Elif Shafak (Ed. Rizzoli)
Si chiama anche Il pudding di Noè perche come racconta (zia Banu): dopo che Noè ha construito l'arca e ha imbarcato tutti gli animali" per giorni e giorni continuarono a navigare, e c'era acqua ovunque. Presto il cibo cominciò a scarseggiare, e non ce n'era piu' a sufficienza per mettere insieme un pasto. Allora Noè ordino: " Portate ogni cosa che avete!". E cosi feccero, animali e umani, insetti e uccelli, gente di fede diversa, portarono ciò che era rimasto loro. Cucinarono tutti gli ingredienti insieme, e cosi' prepararono un gran calderone di Ashure."
"La nonna aveva messo a mollo gli ingredienti il giorno prima, e adesso si apprestava a cucinarli. Apri un armadietto e tirrò fuori una grossa pentola. Bisognava sempre tenere in casa un pentolone adatto per l'ashure.
Ingredienti
1/2 tazza di ceci
1 tazza di grano integro in chicchi
1 tazza di riso
1 tazza e 1/2 di zucchero
1/2 tazza di nociole tostate
1/2 tazza di pistacchi
1/2 tazza di pinoli
1 cucchiaino di vaniglia
1/3 tazza di uvetta
1/3 tazza di fichi secchi
1/3 tazza di albicocche secche
1/2 tazza di scorze d'arancia
2 cucchiaini di acqua di rose
Decorazione:
2 cucchiaini di cannella
1/2 tazza di mandorle sbiancate e affettate
1/2 tazza di semi di melagrana
Preparazione
La maggior parte degli ingredienti va messa a bagno il giorno precedente, come segue: Lavare accuratamente ceci, grano, riso e poi lasciarli a mollo tutta la nottein ciotole separate. Immergere fichi, albicocche e scorze d'arancia in acqua calda per meszz'ora, poi scolare tenendo da parte l'acqua di ammollo, tagliare il tutto in pezzi, mescolare con l'uvetta e tenere da parte.
Cottura Coprire i ceci con cira quattro litri di acqua fredda. Portare a ebollizione e cuocere a fuoco medio per circa un'ora. Intanto portare a ebollizione 75 cl. d'acqua e cuocere riso e grano a fuoco basso per un'ora continuando a mescolare, fino quando la miscela eè morbida. * Aggiungere l'acqua di ammollo della frutta secca, lo zucchero, le nocciole spezzate, i pistacchi e i pinoli nella pentola, e far bollire il tutto a fuoco medio mescolando continuo, per 30 minuti o piu'. La miscela deve addensarsi leggermente fino alla consistenza di una zuppa spessa. Aggiungere la vaniglia, l'uvetta, i fichi, le albicocche e le scorze d'arancia, e cuocere per altri 20 minuti continuando a mescolare. Spegnere il fuoco e aggiungere l'acqua di rose. Lasciar raffreddare l'ashure a temperatura ambiente per un'ora o piu'. Spolverare con la cannella e guarnire con fettine di mandorle e semi di melagrana.
Le istruzioni del cuoco: "Secondo me quando è tutto cotto ( grano, riso e ceci e l'acqua di cotturao) bisogna mescolarlo prima di aggiungere frutta secca , zucchero ecc...solo che nel libro non lo dice ...
E' diventata di dominio pubblico la vicenda del caseificio biologico Tomasoni di Brescia soccorso a livello finanziario dai GAS e dalla finanza etica. Ne hanno perfino parlato i mezzi di comunicazione nazionale come il Sole 24 Ore, Rai Tre e il Corriere della Sera. Il caso è l'emblema dello stretto legame che si può instaurare tra gruppi di acquisto solidale e fornitori-produttori, un legame di reciproca solidarietà e fiducia, che dimostra la serietà e la validità di questo modo alternativo di fare economia. E, certamente, sarebbe utile che questo caso facesse riflettere banche e decisori politici sulle condizioni del nostro sistema economico e finanziario.
Quando compriamo un barattolo di miele, una zucchina o della tenera insalatina, non sappiamo a quale prezzo l'abbiamo effettivamente acquistata. Quali sono per esempio i costi occulti dell'agricoltura intensiva? E invece l'obesità o la malnutrizione, i pesticidi nel piatto o nei fiumi: quanto ci costano in termini di sanità, di danni sociali e ambientali?
I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all'insegna della qualità del prodotto, dell'impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica o equivalenti, imballaggi a rendere)
I principi di equità e solidarietà si estendono: ai membri del GAS; ai produttori e loro lavoratori; ai popoli del sud del mondo; al rispetto dell'ambiente.
Nel vasto panorama dei GAS si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci. La storia dei Gruppi di Acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996 quando viene pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete di gruppi d’acquisto.
Il 5 novembre 2007 la Commissione di Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge finanziaria relativo agli aspetti fiscali dei GAS, che chiarisce il fatto che si tratta di attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività “non commerciale”. Per una maggior completezza di informazione riportiamo i testi sopra citati:
Emendamento Approvato. Art 5
Comma 47 bis Sono definiti “gruppi di acquisto solidale i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale in diretta attuazione degli scopi istituzionali con finalità etiche e con esclusione di attività di somministrazione e vendita.Comma 47 ter Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 47 bis, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini della applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n 633, ferme restando le disposizioni di cui all’art 4, settimo periodo del medesimo decreto, e ai fini dell’applicazione del regime d’imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n 917.
In definitiva, finalità del GAS è provvedere all’acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione piena dell’economia, formulando un’etica del consumare in modo critico che sappia unire le persone invece di dividerle, che le faccia mettere in comune tempo e risorse invece di tenerli separati e che porti alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo.
Il GAS si propone di promuovere una realtà di consumo che tenga conto degli impatti sociali della produzione, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà, delle realtà produttive verso i settori più deboli della società.
Letture consigliate:
Differenza tra GAS e Gruppo di Acquisto su "Valori" (agosto 2008) < scarica >